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doc:appunti:hardware:elettricita

Elettricità

Colore cavi impianto telefonico

Da www.micronova.it

Colore delle coppie di un cavo telefonico:

Coppia Filo A Filo B
1 Bianco Blu
2 Bianco Arancione
3 Bianco Verde
4 Bianco Marrone
5 Bianco Grigio
6 Rosso Blu
7 Rosso Arancione
8 Rosso Verde
9 Rosso Marrone
10 Rosso Grigio
11 Nero Blu
12 Nero Arancione
13 Nero Verde
14 Nero Marrone
15 Nero Grigio
16 Giallo Blu
17 Giallo Arancione
18 Giallo Verde
19 Giallo Marrone
20 Giallo Grigio

Impianto elettrico

Da www.badita.it

nero o marrone conduttore di fase
blu conduttore neutro
giallo/verde terra

È ammesso l'utilizzo di conduttori di colori diversi solo per i conduttori di fase e neutro a patto che l'uso dei colori abbia un criterio definito il quale deve essere necessariamente descritto in un allegato alla dichiarazione di conformità.

A volte si trova il rosso o il bianco per la fase dell'illuminazione. A volte il colore grigio veniva usato per la fase, ma non è a norma.

Negli interruttori (ad esempio per l'illuminazione) si interrompe il conduttore della fase.

Come smontare lo scaldabagno

Da www.ilbellodellavita.it

Premesso che è un lavoro per gli addetti ai lavori.

Descrivo i passaggi solo a titolo di curiosità ..sconsigliando chiunque, se non esperto di idraulica, di elettricità e meccanica, a porvi mano.!

Scaldabagno elettrico tipo verticale da 80 litri

  • difetto si accendeva e spegneva per brevi periodi tanto da non riuscire a scaldare l'acqua alla temperatura desiderata, produceva nei momenti di accensione un forte rumore di acqua che friggesse.
  • diagnosi accumulo di calcare attorno alla resistenza e al termostato (insieme) per cui come in un involucro chiuso, la resistenza accesa fa scattare subito il termostato non comunicando più liberamente con l’acqua del serbatoio.

procedura:

  1. spegnere l'interruttore della corrente già la sera prima
  2. la mattina dopo, farsi la doccia e consumare l'acqua calda rimasta.( l'acqua all'interno deve essere fredda ! )
  3. quando decidete di iniziare ricontrollate che l'interruttore della corrente sia staccato.
  4. fatevi aiutare da qualcuno per passarvi gli attrezzi e per ragioni di sicurezza
  5. chiudete la valvola dell'acqua fredda che dovrebbe essere sotto lo scaldabagno(quella che dal muro poi manda l'acqua fredda (blu) all'interno dello scaldabagno) …in mancanza chiudete la valvola centrale dell'acqua che entra in casa vostra.(se non tiene perfettamente aprite un rubinetto della fredda e lasciate che vada giù per lo scarico)
  6. aprite il rubinetto dell'acqua calda (della vasca o doccia o lavabo) per togliere la pressione nello scaldabagno, sentirete degli scricchiolii dovuti alla mancanza di pressione all'interno del serbatoio che ha la superfice vetrificata.
  7. a questo punto bisogna togliere tutta l’acqua all’interno del serbatoio. Ci sono 2 metodi uno lento uno veloce.
    1. lento agire sulla valvolina di sicurezza in entrata acqua fredda ,che dovrebbe avere una levetta da spostare, per far uscire un leggero flusso di acqua che a vari sussulti farà uscire tutta l’acqua del serbatoio se avrete aperto bene i rubinetti dell’acqua calda per far entrare aria invertendo così il normale percorso del flusso(5 ore )
    2. veloce chiudere i rubinetti della calda (della vasca o doccia o lavabo) smontare il flessibile e la valvolina di sicurezza dell’entrata acqua fredda per permettere una abbondante uscita da dove di solito l’acqua entra nel serbatoio, a questo punto è conveniente tener presente che sotto dovete avere o la vasca da bagno o il piatto doccia o altro dispositivo (tubo di plastica con attacco femmina da ½ pollice gas per convogliare nello scarico) perché l’acqua scenderà copiosamente una volta aperti i rubinetti dell’acqua calda. Per accelerare occorre svitare anche il flessibile di uscita acqua calda per far entrare più aria e aumentare il deflusso.
  8. a questo punto vi troverete che avrete bagnato dappertutto ma finalmente avrete svuotato tutto il serbatoio.
  9. ora arriva la parte elettrica (controllate che l’interruttore di corrente sia spento) .Si toglie la difesa di plastica sotto lo scaldabagno disinserendo eventualmente la lampadina spia dal suo alloggio. (la lampadina può rimanere con i 2 fili inseriti nel termostato )
  10. dal muro arrivano sotto allo scaldabagno i fili che portano la corrente (2+1). guardate attentamente di che colore sono e dove sono collegati, in seguito dovranno essere rimessi esattamente al loro posto. Un filo (di terra di colore verde/giallo ) è collegato alla parte metallica sotto lo scaldabagno (se ha altro colore l’impianto è vecchio) gli altri 2 fili che portano la corrente sono collegati direttamente al termostato (uno deve essere blu e l’altro è indifferente …altri colori o 2 colori uguali denotano un impianto vecchio).(i fili di rame di ultima generazione sono formati da tanti filetti avvolti da guaina di plastica , quelli vecchi sono di filo unico e semirigido plasticato).con un cacciavite allentate i morsetti e togliete i fili dal loro posto guardando che non si tocchino comunque ne fra di loro ne con la parte metallica ne con le vs mani e allontanateli dietro coprendoli con sacchetto di plastica che non si bagnino.
  11. ora allontanato il coperchio e i fili, potete togliere il termostato che è infilato a forza verso l’alto e inserito nei contatti della resistenza elettrica posti sulla flangia centrale sotto lo scaldabagno. Si tratta di una scatoletta rettangolare di colore marron scuro che prenderete con una mano e muoverete delicatamente avanti indietro ,tirando però con forza verso il basso per disinserirla. Uscendo avrà con se nel punto centrale anche un’asta di ottone di circa 20 cm che è la parte sensibile del termostato.
  12. a questo punto se avete tolto il termostato completo di asta , potete affrontare la parte meccanica dell’operazione. Vi troverete sotto al serbatoio con una flangia metallica rotonda, dalla quale in centro spuntano i due contatti elettrici e tutto attorno ci sono i dadi di serraggio (5). Fate un segno graffiando il metallo per ricordarvi la posizione della flangia quando la rimonterete.
  13. mettete sotto allo scaldabagno un grosso catino di plastica o comunque degli stracci per premunirvi da caduta di acqua, calcare ma anche bulloni vari, utensili e la stessa flangia metallica.
  14. prendete una chiave a tubo (13 mm) o fissa e cominciate a svitare ma di un solo giro alla volta tutti i dadi, poi continuate con un altro giro, senza toglierli completamente via dalla loro vite.
  15. durante l’allentamento dei dadi succede che la flangia si stacca parzialmente dalla sua sede e permette la fuoriuscita di acqua ancora sul fondo e di calcare. Se non lo fa spontaneamente dovrete insistere manualmente senza togliere del tutto i dadi fino a che la flangia non si stacchi e l’acqua non sia uscita tutta. Tenendola con una mano sotto (è pesante) smontate la flangia togliendo uno alla volta i dadi definitivamente . Potrebbe esserci qualche impedimento nella fuoriuscita della flangia perché su di essa internamente ci sono la larga guarnizione di gomma di tenuta, la resistenza, il tubo porta termostato e l’anodo anticalcare (un tondo grigio di 25 mm di diam.) oltre a tutto il calcare che si è formato e irrigidito su di essi.
  16. una volta che avete tolto la flangia con la resistenza si può procedere alla pulizia interna dello scaldabagno nel quale sarà rimasto del calcare (si presenta come del sale grosso e marrone) sulle pareti del fondo. Se riuscite a passare dentro con la mano, facilmente potrete pulire tutto accuratamente aiutandovi con uno straccio, non usate oggetti metallici e pulite accuratamente l’imboccatura e quindi anche la sede della guarnizione di tenuta. Con una lampadina tascabile guardate l’interno dello scaldabagno che a seconda se presenterà crepe arrugginite di brutto aspetto o meno, sarà da cambiare tutto in blocco o no.
  17. se l’interno è decente si può procedere alla pulizia delle incrostazioni attorno alla resistenza che si trova sulla flangia che avete smontato. Bisogna evitare di far danni , quindi non ci devono essere flessioni e non bisogna ferire la resistenza usando lame di coltello , ma con cura agire su di essa sfregandola col dorso arrotondato di un grosso cacciavite o lama metallica o plastica dura. Non sarà semplice , bisogna insistere a lungo sullo stesso punto con movimenti lunghi. . Fate attenzione a non rovinare la grossa guarnizione di gomma che è sulla flangia che va pulita con le dita sotto l’acqua corrente perché è quella che tiene l’acqua dentro lo scaldabagno senza perdite e normalmente non ne vendono di ricambio ma vi obbligano a comprare tutto il blocco della flangia completo. La guarnizione non va tolta ne mossa dalla sua sede ne tirata.
  18. il calcare rimosso o lavato non deve andare giù dallo scarico. Tolto il grosso potete immergere il tutto in aceto o pennellare il tutto con aceto e lasciar agire parecchie ore per poi finire accuratamente. La resistenza apparirà come un tubetto di rame di color chiaro con una o più curve a seconda del tipo, con due estremità isolate dall’altra parte della flangia per il collegamento elettrico. Vicinissimo alla resistenza in posizione quasi centrale c’è il tubo di rame od ottone nel quale interno era inserita l’asta del termostato. A fianco avvitato sulla flangia c’è l’anodo di materiale speciale di color grigio scuro di diam 30 mm circa. Quest’ ultimo serve a diminuire la formazione di calcare ed è un materiale che si consuma , alle volte scompare del tutto o si riduce, se necessario si compra uno nuovo di circa 30 cm. e lo si avvita sulla flangia.
  19. RIMONTAGGIO: se tutti i componenti sulla flangia sono puliti ed integri si passa a rimettere tutto come era prima. La parte peggiore è rimontare la flangia dovendo essere rimessa nella stessa posizione che avrete precedentemente segnata. Ci sono dei bulloni (viti con dado) che normalmente non sono fissati sull’ esterno del serbatoio ma sono liberi e difficili da inserire nelle scanalature sotto allo scaldabagno. Montarli sulla flangia che avete ancora in mano e avvitarci i relativi dadi solo per qualche mm. Controllate la forma delle teste delle viti e delle scanalature dove dovranno essere inserite. Con la mano sinistra inserire la resistenza e gli altri accessori della flangia all’interno facendo attenzione che la guarnizione di gomma si adatti all’imboccatura e spingendo prima in verticale e poi con breve rotazione di qualche grado fino a far agganciare le teste delle viti nelle guide con la mano destra (non è facile si diventa pazzi).
  20. accertarsi che la flangia abbia ruotato e i segni di riferimento della posizione combacino, stringere a mano i dadi un poco per volta due giri ciascuno passando a rotazione da uno all’altro.
  21. se siete sicuri che le viti sono a posto e la flangia nella posizione segnata, cominciate a stringere sempre un giro alla volta i dadi usando la chiave a tubo. Non stringere un singolo dado a fondo ma gradualmente tutti. Non occorre stringere eccessivamente, quando sono tutti duretti da ruotare con una mano sola siete a posto. Dovete essere sicuri che la flangia sia ben montata e le viti nella posizione giusta perché c’è una notevole spinta verso il basso da sopportare dovuta alla pressione dell’ acqua che verrà immessa nel serbatoio.
  22. rimontate la valvolina di sicurezza e il flessibile dal lato entrata acqua fredda sotto allo scaldabagno sostituendo le guarnizioni vecchie (canapo o fibra ), riallacciate il flessibile dell’acqua calda se precedentemente smontato, così in pratica avrete richiuso tutte le tubazioni .
  23. ora si può rimettere l’acqua all’interno dello scaldabagno. Chiudete tutti i rubinetti dell’acqua calda precedentemente aperti e aprite la valvola di immissione dell’acqua fredda. Sentirete lo scorrere rumoroso all’interno del serbatoio. Fate correre solo per 30 secondi l’acqua fredda e poi chiudete la valvola nuovamente . Ora dentro allo scaldabagno c’è un fondo d’acqua e moltissima aria. Controllate che la guarnizione della flangia sotto non perda acqua, e stessa cosa per tutte le tubazioni che avete ricollegato. Se non ci sono perdite sotto la flangia tutto ok, altrimenti bisogna ripetere tutto lo svuotamento. Se qualche tubazione perde basterà rifare la guarnitura senza svuotare il tutto ma ad acqua chiusa.
  24. stabilito che non ci sono perdite si può aprire un rubinetto della calda per sfogare l’aria e aprire la valvola dell’entrata acqua fredda per il riempimento definitivo dello scaldabagno. Ci saranno degli schizzi in uscita dal rubinetto della calda fate scorrere finché l’acqua da marron diventa pulita.
  25. ora si tratta di rimontare il termostato sotto la flangia del serbatoio inserendolo a forza verso l’alto facendo attenzione a come imboccano i contatti sporgenti della resistenza prima di spingere.
  26. ricontrollate che l’interruttore della corrente sia staccato e poi rimettete i collegamenti dei fili elettrici nei morsetti del termostato esattamente come erano prima. Controllate l’inserimento della lampadina spia accensione ed eventuali innesti per la regolazione esterna del termostato (non mettetelo mai al massimo) , se quest’ultimi non ci sono si regolerà con un cacciavite il termostato prima di chiudere il coperchio sottostante lo scaldabagno.
  27. accendete l’interruttore elettrico dello scaldabagno e controllate che la spia sia accesa. Aspettate 2 ore che l’acqua si riscaldi e leggete in alto il termometro della temperatura, eventualmente regolate il termostato. Spegnete la corrente e rimettete a posto il coperchio sotto allo scaldabagno.
  28. riaccendetelo ed avete concluso!
doc/appunti/hardware/elettricita.txt · Last modified: 2015/03/31 15:10 by niccolo